martedì 16 febbraio 2016

I Bar Di Atripalda - Anni 1960/70

Negli anni 1960/70 l' unico svago per i cittadini di Atripalda erano i bar, dove le persone trascorrevano alcune ore con gli amici, seduti ai tavolini nell' interno in inverno o all' esterno d' estate dei bar, sorseggiando una bibita, bevendo un caffe', mangiando una pasta o un gelato e discutendo di calcio e di politica. Altre persone preferivano stare sedute ai tavolini in una piccola sala nell' interno dei bar, giocando con le carte napoletane oppure con le carte da poker e in palio come premio per i vincitori da scegliere tra una tazzina di caffe', un bicchierino di liquore, una birra, una bibita oppure una pasta. Altre persone in un' altra piccola sala nell' interno dei bar giocavano con il calcio balilla, il bigliardo e al flipper. In estate la domenica mattina le persone che si recavano davanti ai bar erano molte di piu' e per potersi sedere ai tavolini con gli ombrelloni e per scambiare qualche chiacchiera con gli amici sui fatti accaduti durante la settimana e bere o mangiare qualcosa, sembrava di assistere ad una vera gara per cercare di prendere per primo un posto di una sedia che si liberava in quel momento. Le sere delle feste in Atripalda quando si festeggiavano S. Antonio, la Madonna Del Carmine, San. Sabino, i proprietari dei bar mettevano all' esterno piu' tavolini e sedie, perche' le persone erano moltissime. Ricordo che le persone sedute ai tavolini del Bar Italia, quasi tutte ordinavano, gustavano e mangiavano la deliziosa al gelo e lo spumone, due specialita' preparate dal proprietario Pasquale insieme ai suoi pasticcieri. In alcuni bar c' erano le ricevitorie della Sisal poi divenuto Totocalcio e il Totip, e molti si recavano li per giocare le schedine con la speranza di diventare milionari. Per concludere voglio ricordare i bar presenti in Atripalda negli anni 1960/70: In Via. Aversa il Bar Adua, in Via. Piazza il Bar Mio, in Via. Roma il Bar Mauro e il Bar Europa, in Via. Appia il Bar Appia, in Via. Manfredi il Pic Bar, in Via. Circumvallazione il Bar del Ristorante Rosa, in Piazza Umberto I° il Bar Roma, il Bar Sport, il Bar Diplomatic poi divenuto Bar Americano, il Bar Napoletano e il Bar del cinema e teatro Ideal.

Il Professore Giovanni Luongo

Alcune foto dell' indimenticabile professore Giovanni Luongo, che anni fa' veniva in Atripalda durante le feste di S. Antonio, La Madonna Del Carmine e San. Sabino, girando per la Piazza Umberto I° con il suo cartellone di protesta contro i genitori che non sanno crescere i propri figli. (Nota) Nell' ultima foto il professore Giovanni Luongo a scuola con gli alunni di una sua classe.

lunedì 15 febbraio 2016

Video La Processione Di San. Sabino E San. Romolo - Anno 2016

Anche quest' anno il giorno 9 febbraio 2016 in Atripalda si e' svolta la festa dei Santi Sabino e Romolo. Dal primo mattino con il festoso suono delle campane, nella Chiesa Madre / S. Ippolisto Martire si sono celebrate le Sante Messe con il nuovo parroco Don Fabio Mauriello in devozione di San. Sabino, Vescovo, Protettore e Patrono di Atripalda e di San. Romolo suo Diacono. Alle ore 10.30 il Vicario Generale, Monsignore Don Enzo De Stefano ex parroco della Chiesa Madre ha celebrato la Santa Messa Solenne davanti a numerosi fedeli presenti nella Chiesa di S. Ippolisto Martire. A conclusione della Santa Messa, al suono delle campane e dall' esplosione nel cielo dei fuochi pirotecnici a colpo scuro, dal sagrato della Chiesa Madre e' iniziata la processione per le principali piazze e strade di Atripalda con le Statue dei Santi Sabino e Romolo portate a spalla, precedute dai volontari della Misericordia di Atripalda, dai confratelli di qualche confraternita cittadina, dalle associazioni cattoliche locali, dal nuovo parroco della Chiesa Madre Don Fabio Mauriello, dal vice parroco della Chiesa Madre Padre Cristian Sciaraffa, dal parroco della Chiesa Del Carmine Don Ranieri Picone, qualche chierichetto e da due carabinieri vestiti in alta uniforme. Dietro le Statue dei nostri amati Santi, seguivano la solenne processione il ragazzo che portava il gonfalone della citta' di Atripalda, affiancato dall' agente della Polizia Locale di Atripalda Guglielmo Masucci, dal Sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo, dal Vicesindaco Luigi Tuccia, da alcuni Assessori e Consiglieri del Municipio di Atripalda, dal Maresciallo dei carabinieri di Atripalda Costantino Cucciniello, dal Comandante della Polizia Locale di Atripalda Vincenzo Salsano, dalla banda musicale citta' di Sperone della provincia di Avellino e da moltissimi fedeli devoti ai Santi Sabino e Romolo. Durante il percorso della processione il nuovo parroco Don Fabio Mauriello in alcuni tratti del cammino ha portato personalmente sulle proprie spalle le Statue dei Santi, una bellissima novita' ben accolta dagli Atripaldesi. Quando la processione e' arrivata nella Via. Gramsci, prima del ponte sul fiume Sabato, da Via. Serino c'e' stato lo spettacolo di fuochi pirotecnici nel cielo che i fochisti usano di giorno con giochi di luce di vari colori in devozione di San. Sabino e San. Romolo, peccato che il vento forte ha disturbato il bellissimo spettacolo pirotecnico. Poi la processione e' ripartita per altre zone della citta' ed e' terminata in Piazza Tempio Maggiore davanti al sagrato della Chiesa Madre. Quando le Statue di San Sabino e San. Romolo sono rientrate nella Chiesa di S. Ippolisto, il nuovo parroco Don Fabio Mauriello ha invitato la banda musicale citta' di Sperone, chiedendo ai musicisti di suonare nella Chiesa Madre, ancora una bellissima novita' che e' piaciuta agli Atripaldesi. Si questo nuovo giovane parroco da pochi mesi in Atripalda, per il suo sorriso, la sua gentilezza e disponibilita' e stato accolto dalla popolazione Atripaldese con molto affetto, e sicuramente riuscira' a riunire e formare un nuovo comitato festa di San. Sabino, con la speranza di organizzare la festa del Santo Patrono del 16 settembre con un bellissimo programma, adesso tutti noi dobbiamo collaborare con un' offerta per riportare in Atripalda questa festa come era una volta. La sera nella Piazza Tempio Maggiore dove e' stato acceso l' arco delle luminarie, la gente e' entrata nella Chiesa Madre e dopo la celebrazione della Santa Messa, Don Fabio, Don Ranieri e Padre Cristian hanno distribuito ai fedeli presenti la Santa Manna. A conclusione della cerimonia religiosa i fedeli si sono avviati all' esterno della Chiesa Madre e al suono delle campane a festa sono ritornati alle loro case. Nel post sono presenti alcuni video della processione e dei fuochi pirotecnici. (Nota) Alcuni video sono disturbati dal rumore del vento forte che soffiava su Atripalda durante la processione.

giovedì 11 febbraio 2016

Video I Focaroni Di San. Sabino - Anno 2016

La sera del giorno 8 febbraio 2016 dopo la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Madre, in Piazza Umberto I°, e in alcune strade e quartieri di Atripalda si accendono i focaroni (Falo') in devozione di San. Sabino il Santo Patrono di Atripalda. Per la rigida norma di legge prevista per l' accensione dei falo' religiosi, da qualche anno la realizzazione dei focaroni in citta' e diminuita. E' severamente vietato usare nei focaroni la legna trattata con materie chimiche perche' con la combustione produce fumo, vapore ed emissioni di sostanze tossiche nell' aria che poi respirate dalle persone, puo' danneggiare seriamente la loro salute. Quindi i falo' devono essere realizzati in piccole dimensioni e utilizzare solo la legna naturale da bruciare nei bracieri, messi a disposizione dall' amministrazione comunale. Per causa di questa nuova legge, molte persone devote a San. Sabino evitano di fare i focaroni come si facevano una volta, prima c'era una vera gara tra i quartieri di Atripalda a chi lo allestiva piu' grande in segno di devozione verso il Santo Patrono. Oggi per non incorrere in severe sanzioni pecuniarie se denunciati perche' non hanno rispettato la legge, molte di queste persone non li allestiscono piu'. Questa e' la mappa dei focaroni che sono stati richiesti dalle associazioni locali e da privati cittadini Atripaldesi con le dovute certificazioni consegnate nell' ufficio competente del municipio di Atripalda e poi autorizzati dal Sindaco Paolo Spagnuolo per quest' anno in Atripalda per la festa di San. Sabino: Piazza Umberto I° a cura dell' Amministrazione Comunale, Piazza Tempio Maggiore a cura del dottore Aldo Laurenzano, Piazza Vittorio Veneto a cura della Confraternita di Santa Monica, Collina di San. Pasquale a cura del Gruppo Scout, Piazzetta Degli Artisti a cura del ragioniere Alvino, Via. Nicola Salvi a cura dell' Associazione 'A Potea, Via. Tufara a cura del dottore Aquino, Via. Pianodardine a cura della Misericordia, Contrada Tiratore a cura di un privato cittadino, Contrada Spagnola a cura del Rione Appia, Contrada Alvanite a cura dell' Associazione Culturale Alvanite, Contrada Novesoldi a cura del Centro Aprea e Contrada San. Gregorio a cura della Pro Loco Atripaldese. Il focarone principale di Piazza Umberto I° allestito dagli operai comunali a cura dell' Amministrazione Comunale, prima dell' accensione del falo' c'e' stata la cerimonia religiosa e la benedizione di Don Fabio Mauriello il nuovo parroco della Chiesa Madre, alla presenza dell' Onorevole Rosetta D' Amelio la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, del Sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo, del Vicesindaco Luigi Tuccia, di alcuni assessori e consiglieri comunali, del Maresciallo dei Carabinieri di Atripalda Costantino Cucciniello, di alcune autorita' religiose, civili e militari di Atripalda e di moltissime persone. Al termine della cerimonia come da tradizione ad accendere il focarone di San. Sabino e' stato il Sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo. I video di alcuni focaroni presenti nel post sono stati realizzati in Piazza Umberto I°, Piazza Tempio Maggiore, Piazza Vittorio Veneto, Piazzetta Degli Artisti e il video delle Statue di San. Sabino e San. Romolo nella Chiesa Madre.

mercoledì 3 febbraio 2016

Una Cartolina Di Atripalda - Anno 1957

Una cartolina di Atripalda dell' anno 1957, trasformata in vari colori.

Un Panorama Di Atripalda - Anno 1957

Le foto panoramiche di Atripalda dell' anno 1957.