Anche quest' anno in Atripalda alcune confraterniti hanno allestito nelle chiese i simboli della passione e morte di Gesu' Cristo, riguardando l' ultima cena e la deposizione nel Santo Sepolcro della statua del Gesu' Morto con accanto la statua della Madonna Addolorata. Come da tradizione la confraternita di Santa Monica della chiesa di San. Nicola Da Tolentino, organizza alcune rappresentazioni sacre. Dalla sera del Giovedi Santo fino alla mattina del Sabato Santo sul sagrato della chiesa c' era un giovane trombettista (Stanislao Nazzaro) uno dei componenti della banda musicale "Citta' Di San. Potito Ultra" (Avellino) che ogni 15 minuti suonava tre squilli funebri di tromba molto commoventi, poi nel tardo pomeriggio di venerdi partiva dalla chiesa la processione del Venerdi Santo con la statua del Gesu' Morto seguita dalla statua della Madonna Addolorata che attraversava le principali strade del paese terminando sulla collina di San. Pasquale davanti al sagrato della chiesa di San. Giovanni Battista accanto al monastero dei monaci, dopo di che la processione ritornava nella chiesa di San. Nicola Da Tolentino per la conclusione.
venerdì 29 aprile 2011
Il Giovedi Santo E Il Venerdi Santo - Anno 2011
Anche quest' anno in Atripalda alcune confraterniti hanno allestito nelle chiese i simboli della passione e morte di Gesu' Cristo, riguardando l' ultima cena e la deposizione nel Santo Sepolcro della statua del Gesu' Morto con accanto la statua della Madonna Addolorata. Come da tradizione la confraternita di Santa Monica della chiesa di San. Nicola Da Tolentino, organizza alcune rappresentazioni sacre. Dalla sera del Giovedi Santo fino alla mattina del Sabato Santo sul sagrato della chiesa c' era un giovane trombettista (Stanislao Nazzaro) uno dei componenti della banda musicale "Citta' Di San. Potito Ultra" (Avellino) che ogni 15 minuti suonava tre squilli funebri di tromba molto commoventi, poi nel tardo pomeriggio di venerdi partiva dalla chiesa la processione del Venerdi Santo con la statua del Gesu' Morto seguita dalla statua della Madonna Addolorata che attraversava le principali strade del paese terminando sulla collina di San. Pasquale davanti al sagrato della chiesa di San. Giovanni Battista accanto al monastero dei monaci, dopo di che la processione ritornava nella chiesa di San. Nicola Da Tolentino per la conclusione.
giovedì 28 aprile 2011
Le Luminarie Della Festa Della Madonna Del Carmine Di Tanti Anni Fa'
Negli anni passati le luminarie che si allestivano per le feste della Madonna Del Carmine in Atripalda, a cui teneva moltissimo il priore della confraternita della chiesa del Carmine e presidente del comitato festa il professore Carmelo De Pasquale, scomparso pochi anni fa', erano molte luminose e venivano montati molti archi con una distanza molto ravvicinata, tutte le strade principali venivano addobbate e illuminate da bellissimi archi, e alcuni di essi avevano anche il movimento con il motorino elettrico chiamata l' apparata, e in un punto della Piazza Umberto I° gli apparatori montavano su alcuni pali anche una grande vasca con una grande fontana zampillante che con un motorino elettrico creava l' effetto del movimento dell' acqua con le lampadine di vari colori, la fontana una volta diventava di colore bianco e altre volte di seguito di colore giallo, rosso e verde, e per gli occhi dei presenti era uno stupendo spettacolo da ammirare. Poi ancora, sotto il palazzo della dogana dei grani (Sott' o rilogio) veniva montata su molti pali una grandissima spalliera luminosa con il disegno di un paesaggio, composta da molte parti che venivano unite a collage formando ('O capistrada) a volte superava la lunghezza e l' altezza dell' edificio, una meraviglia che purtroppo oggi per l' alto costo per il suo montaggio il comitato festa ha rinunciato alla sua realizzazione. Queste bellissime luminarie sono state realizzate qui in Atripalda fino all' anno 1980. Dopo il violento terremoto del 23 novembre 1980 che colpi la cittadina della valle del fiume Sabato, un po' per gli aumenti di costo per fare l' apparata, e un po' per la mancanza di fondi nelle casse del comitato festa, nel nostro paese si montano meno archi luminosi, speriamo e auguriamoci che questa tradizione con gli anni a venire non scompare definitivamente dalla nostra cultura e vita paesana. Si ringrazia la signora Adele De Pasquale per aver gentilmente concesso alcune foto delle luminarie delle feste della Madonna Del Carmine di tanti anni fa'.
mercoledì 13 aprile 2011
I Personaggi E Gli Antichi Mestieri
Tanti anni fa' in Atripalda vivevano molte persone con un carisma unico, peccato che oggi in citta' non le ritroviamo piu', oggi la gente e' cambiata e' non e' piu' quella di una volta. Come pure molti antichi mestieri non ci sono piu' anche se qualcuno di questi resiste ancora per non scomparire. Ormai la nostra orgogliosa e laboriosa citta' dei mercanti e' rimasta solo un bellissimo ricordo da conservare e custodire gelosamente nella nostra mente per raccontarla alle nuove generazioni che verranno. In citta' a quei tempi c' erano molte botteghe, dove i ragazzi facevano a gara per avere un posto di lavoro, e per imparare un mestiere, oggi ai giovani non interessa piu' preferiscono lavori leggeri e divertirsi. Nelle strade principali e nei vicoli esistevano molte attivita' come: i calzolai, i sarti, i falegnami, i marmisti, i restauratori di mobili, gli orologiai, i sellari, i ferrari, gli arrotini, i ramai, gli stagnini, i biciclettari, i molinari, i secchiari e bottari, i setari, i pescivendoli, i baccalaioli, gli ombrellai, ecc. Per colpa dell' era moderna e delle nuove tecnologie questi antichi mestieri sono scomparsi e con il tempo che passa continueranno a scomparire dalla nostra vita quotidiana cittadina.
Il Passaggio Del Giro D' Italia Di Ciclismo
Nell' arco degli anni "Il Giro D' Italia Di Ciclismo" e' passato piu' di una volta per il centro di Atripalda, l' ultima volta che e' passato nella nostra cittadina e' stato nel mese di maggio dell' anno 1998. Molte le persone erano presente ai cigli delle strade che assistevano e qualcuno fotografava il proprio campione di ciclismo al passaggio della corsa rosa per la nostra citta'. Speriamo che nei tempi a venire non sia sempre la citta' di Avellino ad ospitare qualche tappa (Partenza o arrivo), magari la possa ospitare la bella citta' di Atripalda.
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